DaniRava.com - Info Audio

 

L'equalizzatore
 
 
Comune
Grafico
Parametrico
Semiparametrico
Pratica
 
L'equalizzatore è uno strumento che spesso è definito effetto ma in realtà è difficile includerlo nella categoria.
 
Il suo uso è decisivo per ottimizzare l'ascolto di uno strumento o di un brano in generale poiché agisce sulle frequenze  aumentandone o diminuendone il volume in modo da compensare eventuali mancanze o limare taluni eccessi.
 
Principalmente possiamo distinguere cinque tipi di equalizzatore: 
 
 
 
Equalizzatore comune
 
Come sappiamo l'equalizzatore esalta o riduce il suono in frequenza e può farlo in diversi modi, o meglio tramite diversi parametri.
 
Un segnale in frequenza è rappresentabile come un grafo che va da 30 Hz a 20 KHz ogni istante di campionamento, solitamente una volta ogni 1/44100 di secondo. Qui sotto è rappresentato l'andamento di un brano musicale nel tempo (in questo caso stavo suonando un basso).
 
 
 
L'equalizzatore comune è quello compreso nei nostri sistemi Hi-fi e cioè la regolazione degli alti bassi e medi: in pratica il nostro segnale in frequenza è diviso in tre parti a seconda delle frequenze e viene incrementato il volume di ogni parte indipendentemente.
 
 
   
L'equalizzatore grafico
 
L'equalizzatore grafico permette di avere più controlli o, meglio, più porzioni di suono che mi permettono di regolare con una rappresentazione visiva tramite i cursori della regolazione delle frequenze.
 
 
 
Solitamente un equalizzatore grafico ha dalle dieci alle quindici bande ma può arrivare anche fino a 30 bande o più.
 
L'uso dell'equalizzatore grafico è legato solitamente ad un ritocco complessivo del suono, spesso legato all'ascolto nell'ambiente.
 
Ogni ambiente, infatti, è in grado di smorzare o rinforzare alcune gamme di frequenze a causa dei materiali con cui sono ricoperte le pareti, o i mobili interni: con un analizzatore di spettro si può cercare di valutare la bontà di ascolto di una sala e eventualmente riparare le eventuali mancanze con un equalizzatore grafico.
 
Un ascolto più è fedele più la risposta in frequenza è piatta e quindi con analizzatore di spettro posso mandare il rumore bianco e avere un livello abbastanza piatto delle frequenze.
 
Tuttavia un discorso da sottolineare è che il nostro orecchio non ha una risposta in frequenza piatta, ma ci sente poco sugli alti e bassi e tanto sui medi e per questo è sto inventato il rumore rosa che pareggia questa mancanza. Infatti, il rumore bianco ha una stessa energia distribuita su ogni frequenza, quello rosa invece ha più energia su bassi e alti in modo che al nostro cervello arrivi la stessa quantità di volume per ogni frequenza.
 
L'equalizzatore grafico è anche utile nelle situazione live dove, se parte un fischio, lo si può trovare con un po' di orecchio (e un po' di culo) senza distruggere tutta una gamma di frequenze.
 
 
L'equalizzatore Parametrico
 
L'equalizzatore parametrico è il più 'artistico' tra gli equalizzatori, nel senso che è difficile da usare se non con una buona esperienza ma determinante per liberare un suono imprigionato tra le frequenze.
 
Il suo principio si basa sulla possibilità di intervenire su una gamma di frequenze selezionando la centratura del filtro, il volume di risposta, ma anche il tipo di intervento.
 
Il tipo di intervento … e che è? Riguarda la forma del mio filtro se deve essere molto selettivo di frequenze per eliminare un fischio uso una campanatura molto stretta (centrata sui 1000 Hz)
 
 
o se voglio usarlo come un equalizzatore comune uso una campanatura molto larga (centrata sui 640 Hz).
 
 
 
In questo caso stavo usando un equalizzatore parametrico con un solo parametro e quindi con una sola campanatura, ma gli equalizzatori parametrici si differenziano proprio dal numero di parametri.
 
 
  
L'equalizzatore semiparametrico
 
E' un misto tra quello comune e quello parametrico e spesso si trova sui mixer da studio, con la centratura e il guadagno ma non il selettore della campanatura.
 
 
L'equalizzatore paragrafico
 
E' un equalizzatore presente sui software musicali dedicati all'audio e non è altro che un parametrico con una interfaccia visiva del tipo di lavoro stiamo eseguendo. Un esempio può essere quello visto prima o questo che lavora con quattro parametri:
 
 
 
 Torna all'inizio