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TITANIUM

 

Titanium 800 DVI: la prova definitiva

Ecco il test del miglior Powerbook di Apple attualmente sul mercato. Una macchina che costa più di 4.500 euro e che è in grado di fare praticamente tutto, con un'estetica da opera d'arte. Ma vale veramente tutti i soldi che costa?

Nota: le foto che corredano l'articolo sono di Francesco Marcantoni e possono essere consultate in grande formato su questa pagina di MacProf che mette a confronto esterno ed interno delle ultime due serie di PowerBook G4, il modello 667 delle immagini ha caratteristiche hardware (a parte processore e hard disk, analoghe a quelle del Titanium 800 in prova).

Abbiamo provato per tre settimane uno dei portatili di Apple, un modello che molti di noi (compreso chi scrive) possono solo sognare.
Lo scopo della prova non è quello di una misurazione "scientifica" delle performance (per quello è già stato scritto moltissimo sia su Macity che su tanti siti americani), quanto di vedere come se la cava nell'utilizzo "on the road" giornaliero.
Per rispondere a una domanda molto semplice: è un bellissimo computer, molto potente, ma costa un sacco di soldi. Effettivamente li vale, per quello che è in grado di fare? Il portatile è il Titanium 800 DVI, con 512 Mb di ram, HD da 40 Gb e scheda Airport inclusa, che attualmente sull'AppleStore costa
4.558,30 euro iva inclusa.

Come sistema operativo nella prova è stato utilizzato Os X 10.2 (e poi 10.2.1) e Os 9.2.2 per quanto riguarda Classic. Il System 9 non è mai stato utilizzato direttamente.

Un po' di storia
Il Titanium 800 DVI stato introdotto nell'aprile di quest'anno e tra pochi mesi, con tutta probabilità, verrà aggiornato (se non, addirittura, tra qualche settimana).
Quindi, considerate questa prova anche come indicativa per un prezzo più basso, che puÚ essere quello degli ultimi "avanzi di magazzino" prima dell'introduzione delle nuove macchine, oppure per qualche usato d'occasione.
Il Titanium ci è stato fornito da Apple Italia, che ringraziamo anche perchÈ ci ha lasciato (ovviamente) la libertà di parlarne male, se ce ne dovesse essere bisogno.

La macchina
Il primo impatto con il TiBook è squisitamente fisico ed estetico.
Non cambia rispetto alle versioni precedenti in termini di peso o di ingombri, e anche la verniciatura è sempre quella: molto suscettibile ai graffi.
Cosa che, generalmente, si potrebbe non considerare importante, ma avendo speso più di 4.500 euro puÚ dare non poco fastidio. Tuttavia, è una cosa risaputa anche per i modelli precedenti, quindi possiamo considerarla implicita e non calcolarla.
La sorpresa più piacevole, dal punto di vista fisico, è data dal calore.

Anche se il Titanium continua a scaldare sensibilmente più degli iBook (e Jaguar peggiora lievemente la situazione, dato che comporta un superlavoro anche per la Cpu della scheda grafica), in realtà è fresco come un bebÈ rispetto ai vecchi Titanium, soprattutto i primi due modelli.
Sorprende sfavorevolmente il rumore della ventola di raffreddamento (in realtà non è più una sola e comunque funziona a due velocità diverse), anche se è meno fastidiosa dell'equivalente di altri portatili equipaggiati con processori Intel o Amd.

La batteria
E' di solito il grosso problema del Titanium, e dei portatili in generale.
Avere un portatile molto potente che perÚ funziona solo per due ore utilizzando il masterizzatore e Airport non è il massimo. Jaguar ci mette del suo, dato che la performance con Os 9 è sensibilmente migliore. Comunque, a cosa serve poter montare un film in cima all'Himalaya se poi la batteria dura cosÏ poco?

A vantaggio del TiBook è il fatto che macchine basate su Windows hanno medie di durata della batteria nettamente inferiore.
Inoltre, la possibilità di mettere in stop istantaneamente il computer e farlo "rinvenire" in poco più di un secondo permette di gestire l'uso della batteria in modo molto efficiente.

L'ingombro e lo schermo
La prova è stata gestita al 70% on the road.
Quindi, peso, dimensioni e schermo sono risultate determinanti.

Il TiBook 800 DVI richiede qualche accortezza per essere portato a giro.
Prima di tutto perchè rischia di graffiarsi con una certa facilità, e poi perchÈ - per quanto sottile - è comunque abbastanza grande. Meglio utilizzare una fodera e portarlo come una cartellina, sottobraccio, che infilarlo a tutti i costi in zaini e borse.

Il nuovo modello di alimentatore di Apple è molto utile, sia perchÈ è illuminato e segnala quando si sta caricando il computer, sia perchÈ è più compatto e pesa meno.

Lo schermo, che raggiunge adesso la risoluzione di 1280x854 pixel è una meraviglia della natura.
Non solo perchè ha una risoluzione migliore dei vecchi modelli.
Migliora, infatti, contrasto e definizione, migliora anche l'angolo di visualizzazione.
L'area di lavoro è ampia, e risulta utilizzabile anche in situazioni di luce ambientale molto elevata.

In pratica, è forse il suo punto migliore. (Soprattutto per chi viene da portatili dotati di uno schermo di dimensioni inferiori o anche dai precedenti TiBook).

La Cpu
Il "mostro", dotato di 1 Mb di cache di terzo livello (256 Kb di cache L2) e con un clock da 800 Mhz, lascia poco all'immaginazione. Jaguar offre, grazie anche alla Ati Radeon Mobility 7500 con 32 Mb di video Ram DDR, una capacità di risposta superiore ai portatili Windows e anche a molti desktop di quel mondo.
Utilizzando una divertente utility, (ce n'è più di una, come
BackLight o CoolBackground è possibile utilizzare come sfondo della scrivania uno degli screen saver presenti sul computer.
Cosa meglio di Marine Aquarium? Su di un iBook 500 a 1024+768 lo screensaver 3D di SereneScreen (www.serenescreen.com), che sfrutta appieno le Api di OpenGL, non supera i 20 frame al secondo con un solo pesce animato.

Sul TiBook a piena risoluzione e con tutti i parametri settati al massimo non scende mai al di sotto degli 80 frame con tutti e sette i pesci. E mantiene una performance di tutto rispetto anche come sfondo della scrivania: 70 fps solidi come roccia, mentre la Cpu viene utilizzata anche da altre applicazioni (per esempio, masterizzando un cd a 8x con Roxio Toast 5.1.4.

Per usi più seri, tuttavia, il G4 del Titanium presenta solo qualche imbarazzo dovuto al disco.
Infatti, se la frammentazione diventa eccessiva (abbiamo lasciato circa 1 Gb di spazio sul disco, dopo aver installato e disinstallato numerose applicazioni e cd di dati) il sistema inevitabilmente rallenta e puÚ anche entrare in situazioni di "imbarazzo", come tempi di attesa molto lunghi. Ma questo si verifica solo utilizzando più applicazioni contemporaneamente e saltando da una all'altra.

E' un problema di risposta del disco agli algoritmo della gestione del file di swap, che peraltro, con 512 Mb di ram, acquista dimensioni generose.

Uso on the road

Abbiamo usato praticamente tutte le applicazioni che avevamo sotto mano. Sia quelle destinate a un uso normale che quelle più specializzate.
Per quanto riguarda il pacchetto di iApp fornito da Apple, solo iPhoto presenta problemi di lentezza di uso.
Comunque, notevolmente inferiori rispetto all'uso con un G3 fisso.
Il fatto è che il programma deve essere migliorato, e non è certo un problema del TiBook.

Altre applicazioni "normali" (il pacchetto di Office, i principali browser presenti sul mercato, i vari client di posta elettronica, FileMaker, e vari altri applicativi) viaggiano come su un computer fisso.
L'effetto combinato dell'ampio schermo, della Cpu potente e dell'abbondante ram rendono infatti il TiBook quasi indistinguibile da un Mac fisso.
Solo il disco presenta qualche problema, e il picco di performance è arrivato al termine della prova, quando la frammentazione era al suo massimo.
Dopo una formattazione completa, tuttavia, la risposta è tornata al massimo. Se c'è un lato da migliorare, quindi, più che il bus di sistema o la ram (che non è DDR), si tratta del disco rigido.
Il modello con disco da 60 GB (disponibile a richiesta e più veloce) e una intelligente politica di partizionamento rende la macchina complessivamente più equilibrata.

Senza fili
Il TiBook della prova è dotato, di serie, della scheda Airport. Un piccolo accessorio che manca al modello 667 Mhz. Abbiamo provato la scheda sia con una base Airport grafite che con il nuovo modello Snow White.
Nel primo caso, la performance dell'antenna integrata non è eccezionale, mentre migliora decisamente con la nuova base. L'hardware utilizzato nell'Airport Base Station bianca, infatti, apporta delle sostanziali migliorie non solo da un punto di vista della crittografia, ma anche della gestione dell'antenna.
I risultati si vedono: nonostante non raggiunga il livello degli iBook (che hanno proprio nell'antenna integrata il loro maggior punto di forza), è comunque di tutto rispetto.
Da un lato all'altro della casa è possibile navigare in Internet, e non solo. Usando un iMac G4 come file server, gli 11 Mb/s di Airport consentono di vedere tranquillamente un filmato in Divx contenuto sull'iMac dal divano con il Titanium. Mica male, considerando che con i Pc si riesce a farlo una volta su quattro, usando la stessa tecnologia di trasmissioneÖ.

Le applicazioni "speciali"
Dimentichiamoci Office, che rientra tra quelle "normali": le applicazioni speciali sono quelle che richiedono un uso intensivo della Cpu. Abbiamo lavorato quindi con software per il montaggio video (Final Cut 3), audio (svariati, e l'entrata audio diretta al posto degli infrarossi è una vera benedizione), 3D (Bryce e Vue d'Esprit) e vari giochi.
Il risultato? Sorprendente. All'inizio la sensazione era di delusione. Niente di eccezionale, insomma. Rendering moderatamente veloci, spazio per lavorare nella norma, disco "affaticato", giochi non strabilianti.
Ma lo sbaglio era in chi provava, non nelle capacità della macchina. PerchÈ passando a un iBook anzichÈ a un iMac G4 700, è apparso subito chiaro un punto: è troppo facile pensare al TiBook come a un computer fisso. Non molto più potente di uno dei nuovi iMac, sicuramente meno performante dei nuovi G4 dual processor.
Ma è uno sbaglio, perchÈ non solo viaggia meglio di molti altri computer fissi (oltre ai vecchi G3 anche alla maggior parte dei vecchi G4), ma non è paragonabile a nessun altro portatile.

A chi lo paragoniamo? Non certo agli iBook, che reggono il passo per quanto riguarda l'uso normale (per esempio, email, browsing, Office e poco più ma che si fermano completamente nelle applicazioni "speciali". Qui, giocano due fattori per il TiBook: l'hardware che offre performance costanti (l'uso di Mail non è troppo diverso tra l'iBook e il TiBook, ma provate a fare un rendering con Final Cut...) e soprattutto lo schermo, che è veramente paragonabile a quello di un Mac fisso. Di lusso, oltretutto.
Chi scrive ha provato anche qualche Toshiba e Dell con 15 pollici di monitor, ma non ci siamo. Lo schermo del Titanium è un piccolo miracolo, e la forma a 16/9 con 1280x854 pixel lo rende ineguagliabile dalla concorrenza.
Senza contare la possibilità di lavorare con desktop esteso su schermi esterni.

L'unico paragone possibile è con i Mac fissi. Ecco, con quelli il TiBook puÚ risultare un po' lento, qualche volta scomodo (se scalda tenendolo aperto sulle ginocchia) e anche fastidioso (lo schermo si sporca facilmente e la batteria dura relativamente poco), ma ha dalla sua un notevole vantaggio. Viaggia con il suo possessore e funziona anche durante gli spostamenti.
La stessa cosa non si puÚ dire dei computer fissi o dei portatili prodotti in ambiente Windows.

Concludendo, li vale questi soldi?
La risposta è molto semplice: si e no. Senza ipocrisie e volendo essere realistici, 4.500 euro sono molti, e non tutti se li possono permettere. Abbiamo giocato con Warcraft III, Max Payne, X-Plane e con una pletora di vecchi giochi sotto Classic, senza contare l'uso industriale di GeoMame.
Tutte cose che un ìpoveroî possessore di iBook fa in condizioni molto più precarie. PerÚ, 4.500 euro per i videogiochi sono un lusso per pochi. Come macchina "generalista", per chi non abbia particolari esigenze di lavorare con le applicazioni "speciali" delle quali parlavamo prima, sicuramente il Titanium è troppo: puÚ bastare un iBook.
Invece, come alternativa al computer fisso, cioè per chi debba lavorare sul campo, è la scelta ideale. Anche se un iMac LCD trasportato in uno scatolone riesce a fare praticamente le stesse cose (e qualcosina di più, talvolta).
Se non dovete lavorare in treno o in aereo, magari puÚ essere una soluzione anche quella...

Ma non è finita qui
In realtà, il punto impagabile per l'uso del TiBook, macchina potente ma con i suoi piccoli difetti (come tutte le donne veramente belle, avrebbe detto mio nonno), quello che rende vera l'equazione "costa tanto ma li vale tutti", è dato dallo schermo.
Siamo chiari: un portatile serve nella misura in cui è flessibile. Un giorno lo uso sul tavolo di casa o dell'ufficio come se fosse un computer fisso (ok, mi costa il doppio, ma almeno deve rendere altrettanto), il giorno dopo lo uso accovacciato per terra in un angolo di mondo qualunque.
E anche li funziona come un computer fisso, solo che occupa lo stesso spazio di una cartellina porta documenti.
Ma soprattutto, il punto che rende il Titanium 800 DVI una macchina che a mio avviso vale tutti i soldi che costa, è la dimensione dello schermo.
E' la stessa del più economico modello 667 Mhz (che puÚ essere l'ottima alternativa per chi ha un budget ridotto), unita perÚ alla performance estrema.
E' uno schermo con il quale si lavora sul serio.
Anzi, meglio che in molti casi, dato che almeno il 70% degli utilizzatori di computer in genere lavorano con schermi di 14 pollici o meno su monitor a tubo catodico.
Qui, sono 15,2 pollici ai cristalli liquidi con una risoluzione di tutto rispetto. Quindi, sia che si voglia possedere un computer solo lavorativo in grado di fare quello che fa un computer fisso, sia che si preferisca utilizzare un'ottima macchina, confortevole e potente, il TiBook è la scelta ideale. Riteniamo che il prezzo sia giustificato, anche se deve - ovviamente - essere sostenibile dall'acquirente.
Nel mio caso personale, lo confesso, non è cosÏ e mi accontento di un iBook.
Sapendo perÚ quello che perdo in termini non solo di estetica e di potenza, ma soprattutto di comfort lavorativo. Che, spesso, è più determinante di tutto il resto.