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Masterizzazione Audio
 
Masterizzare, oggi, è un verbo oramai d'uso comune, in quanto tutti conosciamo la procedura di copia dei CD audio, ma in realtà è un termine usato tra i professionisti dell'audio da parecchio tempo. Ci sono degli studi specializzati in "mastering" diffusi in tutto il mondo, compresa l'Italia. Tra i più rinomati possiamo citare il Gateway studio (USA), Masterdisk (USA), Metropolis (UK). E' ovvio che questi bellissimi, attrezzatissimi e costosissimi studi non sono stati concepiti per fare delle copie di CD, bensì per ottimizzare quello che è il master audio finale delle produzioni dei maggiori rappresentanti della discografia internazionale.

La maggior parte degli album (LP) contengono brani molto differenti tra loro, perché registrati in svariati studi e da diverse persone, cambiando i musicisti o il produttore ed è ovvio che il suono cambi da brano a brano ed ecco dove entra in scena la masterizzazione. E' come una specie di missaggio dei brani con lo scopo di evitare, salvo che non siano voluti, forti scosse dovute ai cambiamenti di livello ed equalizzazione dei brani stessi. Gli interventi più comuni sono per l'appunto il controllo del livello e l'equalizzazione.

 

Supponiamo che un brano abbia un finale con un fronte sonoro molto importante e di alto volume e che il pezzo successivo sia invece una canzone lenta con un'introduzione di uno strumento molto dolce, ascoltando il CD in macchina saremmo, molto probabilmente, costretti ad alzare il volume del secondo brano per avere lo stesso impatto sonoro, viceversa, avendo la situazione contraria saremmo portati ad abbassare il volume del secondo brano. In fase di masterizzazione, possiamo controllare, in tempo reale il volume del finale del primo brano abbassandolo e alzando l'introduzione del secondo; ottenendo un passaggio meno brusco tra i due.

Studi differenti, musicisti e fonici differenti, produttori differenti, atmosfere diverse per ogni brano......l'artista, alle volte, aspetta fino all'ultimo momento per decidere la scaletta dei brani all'interno dell'album. Alla fine ci si trova di fronte a brani registrati di notte e altri di giorno, missaggi complessi che possono durare giorni e giorni, e probabilmente tutti con una differente equalizzazione.

Possiamo, così, con degli equalizzatori ridare chiarezza e brillantezza ad un pezzo che rispetto agli altri risulta opaco, oppure potremmo intervenire su alcune esse sibilanti della voce o sulle frequenze del basso, in quanto troppo robuste.

Finiti i ritocchi brano per brano possiamo, con l'ausilio di un compressore, livellare e di conseguenza ottimizzare il volume (livello) di tutto il programma.

Oltre che comprimere, equalizzare e ritoccare il tutto, in fase di masterizzazione è possibile apportare delle modifiche di stesura editando i brani. Possiamo togliere delle parti, che in un primo momento sembravano buone, oppure aggiungere delle altre precedentemente scartate, possiamo accelerare delle sfumate e ridurre o aumentare lo spazio vuoto tra un brano e l'altro.

Come avrete capito la masterizzazione è un processo molto delicato e fondamentale per la buona riuscita di un prodotto discografico, è una specializzazione della fonica, e in quanto tale può dare risultati veramente strabilianti.

Devo dire che alle volte, e parlo per esperienza personale, la masterizzazione può anche rovinare un prodotto ed è per questo che è necessario affidarsi a dei professionisti di grand'esperienza.