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La figura del PRODUTTORE
 
Per prima cosa è utile distinguere due modi diversi di intendere l'attività del produttore anche se molto simili e solitamente oggetto di confusione: il produttore può occuparsi di produzione esecutiva o di produzione artistica.
 
Produzione esecutiva
La produzione esecutiva è riferita all'incarico che il produttore riceve in genere dalla casa discografica per la realizzazione di registrazioni interpretate dall'artista, al fine di essere successivamenete riprodotte dalla casa discografica e immesse sul mercato. In questo caso il produttore ha il ruolo di mediatore fra l'artista, la casa discografica e il tecnico del suono per tutto ciò che è attinenente alla produzione esecutiva del materiale dell'autore/interprete.
 
In particolare l'attività del produttore comprende:
- partecipazione con l'artista e la casa discografica nella scelta delle opere da produrre
- coordinamento delle sedute di registrazione in studio
- intervento anche in termini di scelte artistiche e degli arrangiamenti nella realizzazione delle registrazioni.
 
Il contratto di produzione solitamente coinvolge direttamente il produttore e la casa discografica, anche se oggi la scelta del produttore è di norma concordata con l'artista/interprete. Dal punto di vista economico e giuridico la casa discografica remunera il produttore come parte delle spese di registrazione in forma forfettaria oppure concordando percentuali sulle vendite.
 
La valenza e l'importanza del produttore nell'impronta finale delle registrazioni ha altresì ampliato il ruolo del produttore che partecipa così alla fase creativa della produzione musicale, quindi identificabile in prestazione d'opera intellettuale e dell'ingegno, complementare a quella dell'artista. Non è raro quindi che i produttori affermati pretendano anche i diritti editoriali sui brani prodotti.  In genere i grandi produttori hanno una loro società editoriale, facilmente identificabile sul retro di copertina dei dischi (Es. BMG/Ditta X), il che significa coedizione tra la casa discografica BMG e la società editoriale del produttore stesso.
 
In ogni caso la produzione esecutiva è spesso identificabile perchè si tratta di un rapporto diretto tra casa discografica e produttore: il direttore artistico della casa discografica è il responsabile delle scelte della sua azienda, tra le quali riveste particolarmente importanza la scelta (concordata con l'artista/interprete) del produttore che meglio si presta ad ogni realizzazione discografica.
 
Leggeremente differente è il discorso relativo alla produzione artistica che coinvolge prima di tutto produttore e artista.
 
Produzione artistica
La produzione artistica estende il concetto di produzione esecutiva al ruolo di vero e proprio manager dell'artista; in particolare stipulando un contratto di produzione con l'artista, il produttore artistico si impegna a curare per la durata del contratto buona parte dell'attività dell'artista, in cambo ovviamente di royalties sui profitti ottenuti.
 
L'artista dal canto suo si impegna a dedicare al produttore tutto il tempo necessario per fare fronte agli impegni presi e ad astenersi a proporsi a terzi senza la sua autorizzazione. Ovviamente non è facile ricondurre il contratto di produzione artistica ad un'unica tipologia generale, in quanto i termini contrattuali dipendono in larga misura dalle parti in gioco e dalla contrattazione reciproca. Si possono però delineare alcune impostazioni generali
 
I compiti del produttore artistico sono:
 
- mantenere i rapporti con la casa discografica
- occuparsi dell'attività promozionale dell'artista (rapporti con impresari per la programmazione di eventi promozionali)
- collaborare con l'artista nella realizzazione del materiale da incidere (produzione e logistica)
 
- mantenere i rapporti con la casa discografica
Compito fondamentale del produttore consiste nel mantenere i rapporti con la casa discografica sia in termini operativi sia in termini contrattuali. Il produttore ha facoltà di scegliere mezzi e persone per la registrazione delle opere e di contrattare con la casa discografica ogni strategia e iniziativa inerente all'artista. E' quindi il produttore artistico che, oltre ad entrare nel merito delle scelte artistiche, deve saggiamente mediare e gestire i rapporti con la casa discografica a cui è legato contrattualmente.
I proventi che derivano dalla vendita dei supporti vengono corrisposti dal discografico al produttore, il quale corrisponde all'artista il compenso stabilito nei termini contrattuali. La determinazione del compenso è sostanzialmente dipendente dalle forza contrattuali delle parti.
 
- occuparsi dell'attività promozionale dell'artista (rapporti con impresari per la programmazione di eventi promozionali)
Questo punto è l'aspetto meno generalizzabile. L'accordo relativo alla promozione dell'immagine dell'artista può essere contrattatato nei dettagli e anche demandato ad accordi con terze parti (impresari, promoters) la cui attività si limita al campo esclusivo della promozione. In ogni caso è d'uopo stipulare un accordo che determini gli incarichi affidati al produttore in modo che qualsiasi situazione non precisata sia di competenza dell'artista e richiedere sempre il "comune assenso" sulle iniziative da intraprendere.
 
- collaborare con l'artista nella realizzazione del materiale da incidere (produzione e logistica)
E' l'aspetto di cui in genere necessita maggiormente l'artista/interprete. Nell'evoluzione delle case discografiche, il ruolo del direttore artistico (colui che scopre il potenziale artista di successo e affida la produzione al produttore del caso) sta pian piano scomparendo e sempre meno attenzione le case discografiche affidano a ricerca e sperimentazione. In questo contesto il ruolo del produttore ha assunto una valenza autonoma (così come le piccole etichette indipendenti "produttori associati") ed è diventato il referente per eccellenza delle case discografiche. E' il produttore che sceglie l'artista e investe propri capitali nella speranza di trovare un interesse da parte dei discografici. E' quindi importantissima la credibilità del produttore presso le case discografiche: migliore è la sua reputazione, maggiori sono le possibilità di avere degli sbocchi interessanti.
 
In definitiva, nel contratto di produzione artistica il rapporto è essenzialmete produttore/artista; il produttore a fronte di un proprio investimento e di contatti stabili con case discografiche che si fidano delle sue capacità, decide di intraprendere una produzione artistica (comprendendo  spesso anche la produzione esecutiva) di un artista, accollandosi oneri (i compiti che abbiamo analizzato prima) e onori (i proventi) dell'operazione. Dal punto di vista dell'artista, la scelta del produttore deve essere molto oculata ed è necessario utilizzare le opportune precauzioni prima di conferire un mandato che tuteli da sgradevoli sorprese. Accordata la fiducia, le sue credenziali e la sua esperienza costituiscono un bagaglio insostituibile per intraprendere la carriera artistica.