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Proteggere legalmente i propri brani
 
 
Un artista/compositore ha il diritto e la convenienza a proteggere le proprie opere musicali, al fine di evitare casi di plagio o copiatura. In tutto il mondo esistono leggi e strumenti che regolano la protezione dei diritti d'autore e la difesa dei propri diritti in caso di controversia.
 
In Italia l'istituzione pubblica incaricata a svolgere, tra le altre cose, il ruolo di archivio delle composizioni musicali coperte da copyright e soggette alla tutela è la SIAE. Depositare un brano alla SIAE non costituisce prova certa di originalità, ma in caso di controversia legale il deposito cautelativo è comunque una prova temporale per l'attribuzione di un'opera dell'ingegno.
 
Le procedure per depositare un'opera alla SIAE sono di 2 tipi:
 
1)    Deposito da parte di un autore iscritto alla SIAE
2)    Mandato alla SIAE da parte di un autore non iscritto
 
Nel primo caso, senza soffermarci nell'analisi dell'ormai anacronistico esame di ammissione, è sufficiente inviare alla SIAE il bollettino di dichiarazione (Mod. 112) compilato in tutte le sue parti. Poiché la SIAE, oltre alla tutela dell'opera, gestisce per i suoi iscritti i diritti che derivano dalla pubblica esecuzione (DEM) e dalla riproduzione fonomeccanica (DRM), nel caso in cui alla creazione dell'opera partecipino più soggetti, è necessario suddividere le quote spettanti per questi compensi in parti proporzionali tra gli aventi diritto.
 
Nel secondo caso, ovvero nel caso in cui non siate iscritti alla SIAE, esiste la possibilità di affidare un mandato limitato nel tempo alla SIAE per la tutela della propria opera. In questo caso sarà necessario inviare alla SIAE l'apposito modulo debitamente compilato, una registrazione su supporto fonomeccanico dell'opera da depositare ed effettuare un versamento di 160.000 per ogni volta che si desidera depositare anche un numero illimitato di composizioni.
Istruzioni più dettagliate si possono trovare sul sito SIAE http://www.siae.it.
 
Il vantaggio di depositare i propri brani alla SIAE in qualità di iscritto, come abbiamo detto, da diritto a ricevere dalla SIAE stessa i proventi derivanti dalla pubblica esecuzione e dalla stampa delle proprie opere, ovvero quei compensi che la SIAE deve incassare e pagare agli autori/editori ogni volta che la composizione viene eseguita e quei compensi che la SIAE incassa e ripartisce (attraverso il bollino) ogni volta che un supporto fonomeccanico viene venduto.
 
La tutela della propria opera attraverso il mandato, invece, non da adito a ricevere alcune somme derivanti da questi diritti, e, oltre ad essere oneroso, non si differenzia sostanzialmente dalle altre forme di tutela che adesso esaminiamo.
 
La più semplice consiste nell'inserire in una busta sigillata la registrazione della propria composizione, con eventualmente la trascrizione della partitura e spedirla a sé stessi tramite raccomandata. La busta, una volta ricevuta, va conservata chiusa al fine di comprovare l'effettiva creazione dell'opera alla data del timbro postale; in caso di controversia legale la stessa busta verrà aperta in sede giudiziale e potrà essere acquisita come prova di originalità. Questo metodo, un po' mitizzato, un po' leggenda metropolitana, è comunque giuridicamente ineccepibile; formalmente un po' meno in quanto l'avvocato che decide di seguire la vostra azione legale dovrà fidarsi ciecamente del contenuto della registrazione: vale a dire è un buon metodo in teoria, in pratica suscita un po' di diffidenza tra gli addetti ai lavori.
 
Un altro metodo decisamente più efficace è tutelare la propria opera presso uffici esteri incaricati, ovvero equivalenti alla SIAE in altre nazioni. Rivolgersi all'estero non è dettato da esterofilia forzata ma unicamente dalla maggiore semplicità e facilità nello svolgimento delle pratiche correlate. Negli Stati Uniti, ad esempio, "l'uffico brevetti" è un'ente governativo che non ha nulla a che vedere con la ripartizione dei compensi come avviene per la SIAE in Italia, e, così come i brevetti di vario tipo, tutela anche le opere dell'ingegno.
 
Quindi, compilando l'apposito modulo e inviandolo al Copyright Office in allegato all'incisione e alla partitura del brano, per la somma di $20 (40.000 lire circa) a composizione viene garantita la prova di deposito temporale in caso di controversia davanti alla magistratura. Non vi è nessun obbligo di iscrizione e la somma è decisamente inferiore rispetto al mandato dei non iscritti alla SIAE, soprattutto se si deposita un brano alla volta. La tutela sarà effettiva dal giorno in cui verrà ricevuto il materiale. Le istruzioni e l'indirizzo completo sono disponibili sul sito Internet della Library of Congress Copyright Office all'indirizzo http://www.loc.gov/copyright.