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Vegas  
 
Se trovate Cubase troppo poco userfriendly, Cakewalk troppo poco preciso, e siete amanti dei prodotti della linea Sonic Foundry (Soundforge e Acid), allora Vegas è il software che fa per voi.

In realtà non è esattamente un software multitraccia perchè al programma mancano le funzionalità di sequencing, ma generando i comuni segnali di sincronismo, Vegas è in grado di sincronizzarsi facilmente a un qualunque programma midi esterno.

Innanzitutto fa parte dei software "provare per credere": basta una demo del programma e un collegamento ad internet e, con una semplice connessione, Sonic Foundry vi da la possibilità di registrarsi e provare il software per una settimana con tutte le funzionalità disponibili a costo zero. 
I preparativi per la registrazione


Per la mia prova ho rispolverato un 'vecchio' Cakewalk pro (ver. 3) in quanto volevo utilizzare un sequencer il più leggero possibile e senza potenzialità audio, implementate nelle versioni successive. 
Per sincronizzare i programmi bisogna installare una porta MIDI virtuale.

Una porta MIDI virtuale è una porta MIDI inesistente che funziona da puro collegamento interno tra i programmi: Sonic Foundry ne distribuisce una versione con il Sound Forge, ma sono facili da reperire in rete e freeware ( clicca
qui per scaricane una).

A questo punto è necessario configurare Vegas in modo che indirizzi il segnale MIDI sync sulla porta virtuale (menù Option / Prefernces / Sync) e quindi far generare il segnale di MIDI sync

 

 

Dal lato del Cakewalk bisogna invece selezionare il CLOCK nel menù SETTINGS, deselezionare internal clock e selezionare MIDI SYNC.

 

 

A questo punto tutto è fatto, si preme il play sul Cakewalk e appare una finestra con scritto che aspetta il segnale di sincronismo, quindi alla pressione del PLAY su Vegas i due programmi partono insieme.

 

 

Interfaccia utente

Il punto di forza dei programmi della Sonic Foundry, oltre alla stabilità, è indubbiamente l'interfaccia: i programmi sono tutti nativi Windows, non risentono quindi di codice riadattato, ne problemi di compatibilità. Inoltre i programmatori della software house hanno pensato bene di riutilizzare l'interfaccia dell'Acid, programma che gode di ampi consensi... e allora perchÈ cambiare? 

La finestra ha la stessa disposizione dell'Acid, tanto che, ad un primo sguardo, ci si riesce anche a confondere; in basso l'Explorer ci aiuta a trovare e inserire le registrazioni, a destra in basso c'e' un mixer per il master, i bus e gli effetti, in alto abbiamo il nostro riquadro di lavoro dove depositare e incidere le tracce audio.

Ogni traccia appare con un colore di riconoscimento diverso, il controllo del volume e del panpot, un bottone per mettere in solo (!), uno in mute (X), uno in registrazione (O) e uno per controllare gli effetti in insert, equalizzatore, compressore, noise gate e dither. Anche l'altezza puù variare: è possibile comprimere lo spazio visivo di una traccia o ingrandirlo con i classici tasti windows "riduci a icona" e "ingrandisci", come nella figura sottostante.

 

 

Le tracce audio

 

Per agire sulle tracce audio possiamo aprirle in Sound Forge, perfettamente integrato con Vegas, oppure modificare volumi panpot e mandata effetti esattamente come nell'Acid.

La seconda icona in alto permette di agire con la matita sull'onda sonora e disegnare l'andamento di questi controlli, in maniera estremamente semplice e precisa. Personalmente trovo impossibile lavorare attraverso il mouse  con dei controlli a manopola su un mixer grafico, ritengo quindi che l'idea di controllare con la  matita il volume della traccia sia un grande vantaggio nella semplicità d'uso.
Premendo con il pulsante destro la traccia si puù scegliere se lavorare sul volume, sul panpot o sulle mandate agli effetti.

 

 

Il mixer e gli effetti

In basso a destra c'e' il mixer con il volume degli effetti (DirectX compatibili) il volume generale e i bus.
I bus si usano per utilizzare più di una uscita stereofonica: ad ogni bus è possibile assegnare una uscita fisica e ad ogni traccia un bus particolare.
Nel mixer risalta l'icona per ascoltare il brano monofonicamente, utilissimo per rilevare fastidiose controfasi che rischiano di compromettere il nostro lavoro.
L'icona in alto a destra della mixer (figura sottostante) permette invece di modificare le proprietà del brano tra cui il numero di bus da utilizzare.

 

 

L'utilizzo degli effetti è estremamente semplice; è possibile definire delle catene di effetti, specificando quindi la sequenza esatta degli effetti che vogliamo utilizzare.

 

 

Conclusione

Trovo incredibile che Sonic Foundry sia riuscita ad entrare in modo così prorompente in un settore dove Steinberg e Cakewalk Music si dividono il mercato a colpi di nuove versioni dei loro cavalli di battaglia.

Il software mi ha entusiasmato per la facilità d'uso, per la precisione e per le potenzialità; Vegas puù costituire uno strumento sorprendentemente intuitivo ed efficace per chi inizia ad affrontare il mondo dell'hard disk recording; gli esperti rimarranno piacevolmente sorpresi per l'immediatezza e la precisione di questo programma rispetto ai concorrenti.